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Per la versione integrale consultate "Statuto Firmato" sotto viene riportato un estratto con gli articolii principali:

Associazione dei Professionisti Romeni in Italia APRI

STATUTO

ART. 1 - Denominazione e sede

L’Associazione dei Professionisti Romeni in Italia, di seguito per brevità, APRI, assume la forma giuridica di associazione, con sede pro-tempore identificata con il domicilio indicato dal Presidente in carica costituita ai sensi della Legge 266/91 e della Legge R. 38/94 e successive modifiche, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria.

ART. 2 - Statuto

L'Associazione è apolitica, apartitica e senza fine di lucro si atterrà ai seguenti principi: democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’Associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.

Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea Ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 5 - Finalità

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

Lo scopo di APRI è di “Sostenere gli ingegneri ed altri professionisti di origine romena, laureati – in Romania e/o Italia - nei processi di esercizio della professione in Italia, di trasferimento, ambientamento ed integrazione sociale, culturale, educativa ed economica”.

L’Associazione per raggiungere tale scopo s’impegna, per conto proprio e/o di terzi ovvero con l'ausilio degli stessi a:

  • favorire la creazione di iniziative volte alla informazione e alla tutela dei diritti ed interessi economici, morali, assistenziali e previdenziali degli ingegneri ed altri professionisti romeni residenti in Italia nei confronti di enti pubblici e privati siano essi locali, regionali, comunitari o internazionali;
  • promuovere e organizzare servizi di informazione, assistenza e consulenza in genere su pratiche burocratiche, amministrative, fiscali, previdenziali e di assistenza sociale, ecc.;
  • monitorare, selezionare e identificare le opportunità, nonché a supportare il Professionista nella predisposizione di migliori offerte e nella promozione del proprio Curriculum Vitae, della propria capacità e merito tecnico professionale;
  • promuovere e organizzare incontri, dibattiti, seminari, conferenze e corsi di approfondimento su diverse tematiche riguardanti tutti gli ambiti essenziali della vita sociale, culturale, educativa ed economica;
  • promuovere ed organizzare incontri e gare sportive;
  • promuovere e organizzare corsi di formazione professionale, corsi di lingua e cultura, corsi di utilizzo computer ed internet, ecc.;
  • svolgere attività di mediazione linguistica e culturale con carattere tecnico e scientifico presso scuole, ospedali, Enti pubblici e privati, ecc.
  • promuovere e diffondere la cultura romena anche tramite l’organizzazione di eventi ed iniziative;
  • promuovere attività finalizzate alla realizzazione di scambi culturali, scambi scolastici fra scuole italiane e scuole romene o associazioni, operare per la crescita del turismo storico-culturale, eco-sostenibile e responsabile, organizzare visite tecniche ad obiettivi in Italia e Romania;
  • collaborare con mezzi mediatici;
  • creare e gestire uno o più siti web per diffondere la propria attività ad una porzione maggiore della collettività;
  • stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
  • accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a contributi volontari pubblici o privati fornendo le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
  • esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento nel rispetto  delle normative amministrative e fiscali vigenti;
  • promuovere tutte le altre iniziative che siano ritenute idonee al raggiungimento dello scopo sociale.

APRI si pone l’obiettivo di fornire informazioni, consigli, contatti, per il raggiungimento degli scopi sopra specificati, nonché mettere a disposizione le conoscenze legislative, normative, regolamentari e metodologiche.

APRI ha lo scopo di promuovere la creazione di rapporti di solidarietà tra gli ingegneri ed altri professionisti italiani e romeni, di consentire loro di confrontare idee e concetti, di condividere le esperienze, di ampliare le conoscenze, di arricchirsi delle diversità, per essere sempre più in grado di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita degli uomini e dell'ambiente.

L’organizzazione di volontariato opera a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale.

ART. 6 - Ammissione

Possono far parte dell'Associazione, in numero illimitato, tutte le persone fisiche che si riconoscono che condividono lo Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati.

La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell'Associazione. Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando, nell’ultimo caso, la sua decisione.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, appartenenza politica, possesso di un specifico titolo di soggiorno, di una residenza o cittadinanza di un specifico stato può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'Associazione.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 9.

Le iscrizioni decorrono dal 1° gennaio dell’anno in cui la domanda è stata accolta. I soci si distinguono in:

  • soci fondatori;
  • soci ordinari;
  • soci onorari.

Sono soci fondatori gli Ingegneri/Professionisti di origine romena che hanno contribuito alla nascita dell'associazione e che appongono la loro firma in calce allo statuto della stessa;

Sono soci ordinari gli Ingegneri/Professionisti di origine romena che avendo conseguito una laurea specialistica, diploma di laurea o diploma universitario in Ingegneria, facciano domanda di ammissione al Presidente il quale la sottoporrà al Consiglio Direttivo.

Assumono la qualifica di soci onorari, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo, coloro che abbiano dato un particolare sostegno e contributo all’Associazione.  I soci onorari potranno partecipare all'assemblea senza diritto di voto, saranno ammessi dal Consiglio direttivo e saranno dispensati dal pagamento della quota associativa. Possono essere soci onorari sia persone fisiche nonché giuridiche.

Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 8 - Diritti degli associati

L'associazione è fondata sulla parità di diritti e doveri fra tutti gli associati e sulla completa libertà di espressione, nel rispetto dei principi tecnici e deontologici e dello Statuto. Gli associati hanno il diritto di:

  • partecipare alle assemblee, alle elezioni gli organi sociali  e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico – finanziario, far verbalizzare le proprie opposizioni consultare i verbali delle riunioni degli organi sociali;
  • partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;
  • riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti;
  • recedere in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzate, per l’attività prestata, a favore dell’Associazione.

ART. 9 - Obblighi degli associati

Gli aderenti all’Associazione hanno il dovere di:

  • rispettare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno deliberato dall’assemblea;
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
  • tenere un comportamento improntato all’insegna della correttezza e rispetto;
  • impegnarsi per il raggiungimento dello scopo dell’associazione;
  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

La quota sociale non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Gli aderenti dell'Associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell'organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di contratto di lavoro, dipendente o autonomo.

ART. 10 - Perdita della qualifica di socio

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione motivata.

L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dalla stessa. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. L’espulsione motivata da parte del Consiglio Direttivo può avvenire per le seguenti cause: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all'Associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell'Associazione.

L’esclusione di un socio avviene automaticamente in caso di mancato pagamento della quota associativa.

Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.

Il recesso si verifica quando l'associato presenti formale dichiarazione di dimissioni da socio, a mezzo lettera raccomandata, al Consiglio direttivo. Ha effetto solo dopo la sua ricezione con decorso immediato.

Art. 11 - Aderenti sostenitori

Sono "aderenti sostenitori" le persone fisiche e giuridiche che intendono contribuire al raggiungimento degli scopi dell'Associazione mediante il versamento di una quota di partecipazione o collaborando a favorire lo sviluppo delle attività dell'Associazione.

Gli aderenti sostenitori non assumono la qualità di associato.

ART. 14 - Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto al voto oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. In questi casi il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 20 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.

La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l'ora di prima convocazione e di seconda convocazione – che non può indicare la stessa data della prima - nonché l'ordine del giorno, da inviare a ogni iscritto, per e-mail, almeno sette giorni prima.

Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto al voto.

ART. 25 - Risorse economiche

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • contributi dei soci;
  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni o lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il patrimonio sociale è variabile ed illimitato.

ART. 30 - Dipendenti e collaboratori

L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamentenei limiti nei limiti previsti dalla L. 266/91 e necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l'attività da essa svolta.

I rapporti tra APRI ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

ART. 32 - Responsabilità dell’Associazione

L’APRI risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 34 - Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

In prima applicazione dello Statuto, tutte le cariche elettive sono designate dai soci fondatori.  Essi,  in regime di transizione, ovvero dalla data di costituzione e fino alla prima riunione dell'assemblea ordinaria, possono ricoprire contemporaneamente più ruoli all'interno dei diversi organi dell'Associazione.

Roma,    luglio 2014